Caravaggio a Roma
19 Mar
Mercoledì 17 marzo 2010. Brittney, Francesco ed io. Treno alle 07,40 a Narni Scalo. Arrivo a Tiburtina alle 08,50. Metropolitana: spinte, voci, caos. Piazza Esedra, caffè all’aperto, sole, discussione sulla presenza dello spirito: sensazione di benessere totale. Via Nazionale, via Mazzarino. Scuderie del quirinale. Fila all’ingresso (per fortuna breve..) Ingresso mostra. Primo piano, gente, adulti, studenti, anziani… Poca luce, bisbiglii.. ”Bacco, 1597″ La potenza espressiva di Caravaggio.

“La cattura di Cristo nell’orto, 1602″ Caravaggio è presente nel quadro con una lanterna in mano, la gente lo riconosce come se fosse un amico di sempre… la forza dell’illuminazione. Ancora gente che parla sottovoce, squilla un telefonino e la commessa si precipita a redarguire l’arrogante signore in giacca e cravatta che non lo ha spento. ”I bari 1595″ La gente sembra voler dire al giovane ignaro, che deve fare attenzione, perché il personaggio alle sue spalle sta mostrando al compare le sue carte… ”I musici, 1594 – 95″ Atmosfera diversa, luce più forte, giovani ragazzi come modelli. La signora che parla a voce alta dicendo “Quelli erano tutti amanti di Caravaggio” e, per un attimo, uno dei ragazzi raffigurati sulla tela, sembra guardare la donna in modo severo.. Francesco sta seduto nella saletta. Si riposa un momento. Lo imito e parlo con lui di Caravaggio. Quando arriverà Brittney, che è americana, le parleremo del “nostro” Caravaggio per provocarla scherzosamente: “Quando mai ce lo avete avuto voi, un artista simile?” Ancora buio, mormorii, sensazioni.

“Giuditta e Oloferne, 1599″ Il volto di Oloferne appare come sbigottito mentre acquista coscienza del fatto che sta realmente morendo.. La visita sta terminando. Terrazza delle scuderie del Quirinale, Roma. L’altare della patria, San Pietro, L’olimpico… Di nuovo in via Nazionale, stazione Termini, self service, cesto di frutta e… Caravaggio ancora fra noi!
Germano Rubbi

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