Città Ideale: Meccanica/Natura/Eros

Visione della Mostra
Nello specifico, il tema riguarda lo studio e lo sviluppo di una serie di installazioni che esplorarano il contrasto fra la metropoli contemporanea, in quanto ambiente antropizzato, e la natura, intesa come elemento primordiale. L’installazione finale è destinata ad essere esposta in tutta Europa fra la primavera e l’autunno del 2010, e al “Burning Man Festival” che si svolgera` nel deserto del Nevada in agosto del 2010: la mostra a Narni sarà, quindi,  una anteprima internazionale.

Il progetto prende il nome dal concetto di Città Ideale, esplorato in arte e architettura del Rinascimento italiano, con particolare attenzione alla pittura omonima, attualmente ospitata nella Galleria Nazionale delle Marche, attribuita a Francesco Laurana. L’installazione esplora il contrasto tra la città razionale “ideale” e una città di collage biologica; respinge la grande visione utopica e propone una serie di piccole utopie interconnessi basati sui temi della meccanizzazione, la natura e l’eros.

Mostra Requisiti
La mostra è più adatta per uno spazio aperto con pareti a disposizione per la sospensione dell’arte e dello spazio aperto a disposizione per i prototipi e modelli.

Inspirational Quote
Quello che segue è una citazione da Superstudio, uno studio di architettura fondato nel 1966 a Firenze, Italia da Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo. E` stata una parte importante del movimento dell’architettura radicale degli anni 1960. Questa citazione è una ispirazione creativa per il nostro progetto:

Terremo il silenzio per ascoltare i nostri corpi.
Faremo vedere noi stessi vivendo.
La mente si ripieghera` su se stessa per leggere la propria storia.
Ci divertiremmo con giochi meravigliosi sulla abilità e sull’amore.
Parleremo molto, per noi e per tutti.
La vita sarà l’unica arte ambientale.